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#VincentLambert

Esco di tema, o forse no. E so che mi tirerò dietro un sacco di critiche, ma onestamente me ne frego. Sono felice che il mondo sia pieno di opinionisti cattolici che hanno consumato le tastiere per scrivere in merito al nostro povero fratello #VincentLambert. Eppure a me questa vicenda la bocca l’ha chiusa, ma mica per mancanza di coraggio, no: per mancanza di coerenza. Vorrei uno stato che si prendesse cura di Vincent, ma io non trovo il tempo per prendermi cura di chi, tra quelli di casa mia, non è molto diverso da lui. Vorrei uno stato più umano, capace di apprezzare proprio i più fragili, ma io, ad essere onesto, non sopporto le fragilità di chi mi sta accanto e ancor meno le mie fragilità. È giusto prendersi cura, ma non ci si prende cura dei principi, bensì dei fratelli. Mi sono tappato la bocca davanti a #VincentLambert perché sono troppo impegnato a fare io quello che pretendo da altri e a fare a chi mi sta vicino ciò che pretendo per chi nemmeno conosco. #VincentLambert è una scandalosa croce che mi richiama ad essere giusto nella carità, smettendo di essere giustiziere in una presunta verità.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Matteo

In quel tempo, [mentre Gesù parlava,] giunse uno dei capi, gli si prostrò dinanzi e disse: «Mia figlia è morta proprio ora; ma vieni, imponi la tua mano su di lei ed ella vivrà». Gesù si alzò e lo seguì con i suoi discepoli. Ed ecco, una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni, gli si avvicinò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. Diceva infatti tra sé: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò salvata». Gesù si voltò, la vide e disse: «Coraggio, figlia, la tua fede ti ha salvata». E da quell’istante la donna fu salvata.  Arrivato poi nella casa del capo e veduti i flautisti e la folla in agitazione, Gesù disse: «Andate via! La fanciulla infatti non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma dopo che la folla fu cacciata via, egli entrò, le prese la mano e la fanciulla si alzò. E questa notizia si diffuse in tutta quella regione.

[Mt 9,18-26]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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