Tu sei sasso

climbing to the topLa cima era là, ancora distante, ma già si intuiva chiaramente tutta la sua bellezza. Certo di strada ce n’era ancora molta e, onestamente, non erano sicuri di farcela. Passò un uomo e disse: «allora, andate fin lassù?». Lo riconobbero subito, era chiamato “il signore della montagna”, scalatore leggendario. Emozionati gli chiesero: «È bello là?». «Sì, ma ancora meglio: da lassù tutto è bello». Brillarono gli occhi di entrambi a quella rivelazione. «Senta, che cosa ci serve per arrivare in cima?». «Una pietra». Momento di panico: cosa intendeva? Il più giovane dei due fratelli si affrettò a dirgli: «Lei può darci questa pietra?». Il signore della montagna sorrise, prese dalla tasca un sassolino su cui un fan aveva scritto “il signore della montagna” e glielo consegnò. Il giovane guardò quel tesoro tra le mani: ora ce l’avrebbe fatta. «E tu che fai?». Il fratello maggiore era rimasto incantato a guardare la cima. Al sentire la domanda si scosse come da un sogno, si voltò e con sguardo umile disse: «Io voglio essere un sasso». Suo fratello pensò fosse il caso di preparare al volo un multivitaminico per far riprendere il compagno di viaggio. Il signore della montagna si avvicinò, mise una mano sulla spalla del giovane e gli disse: «ecco, tu sei un sasso: sarai un grande scalatore». Quel dialogo sembrò insensato al giovane, ma di lì a poco quando, congedato il signore della montagna, si misero in marcia, capì. Lui stringeva il “suo sasso”, ma mentre si trovava in difficoltà sapeva di poter contare su un sasso ben più importante: suo fratello, che lo spronava, sorreggeva, tirava, rassicurava. Scoprì di essere un pessimo scalatore, perché lui il sasso lo sapeva solo possedere. Suo fratello, invece, sembrava avere le ali, perché era divenuto un sasso a servizio della cima. Se possiedi una Bellezza sarai solo appesantito, ma se sarai a servizio della Bellezza, perché molti possano conoscerla, allora sarai sasso, sarai un duro che in salita non molla. E tanti, tantissimi giungeranno là con te, se ti farai sostegno, se ti lascerai calpestare. Tu sei sasso.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di Matteo [16,13-19]

In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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