Senza merito

Senza merito Natanaele, senza merito come ciascuno di noi. Senza merito il suo discepolato e senza merito il suo apostolato. Oggi ci racconta la sua storia, nella quale appare per scomparire: senza merito l’ha incontrato. Perché l’incontro con Cristo, quel primo istante della nostra storia e della storia di ogni giorno, accade senza merito: si tratta di ricevere Cristo, non di trovare Cristo. Senza merito anche Filippo, perché quel suo incontro con LUI l’ha potuto trasmettere in un modo solo: si tratta di invitare a Cristo, non di convincere di Cristo. Senza merito perché la visione vera è lasciarsi guardare e non vedere; senza merito perché la missione vera è lasciarsi (ri)chiamare e non ingaggiare. Senza merito, perché la storia corre dietro i passi del Protagonista vero, quello che raduna molte storie e le guida ad un solo gran finale: senza merito, perché arrivare è il compimento del seguire. 

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni 

In quel tempo, Filippo trovò Natanaèle e gli disse: «Abbiamo trovato colui del quale hanno scritto Mosè, nella Legge, e i Profeti: Gesù, il figlio di Giuseppe, di Nàzaret». Natanaèle gli disse: «Da Nàzaret può venire qualcosa di buono?». Filippo gli rispose: «Vieni e vedi». Gesù intanto, visto Natanaèle che gli veniva incontro, disse di lui: «Ecco davvero un Israelita in cui non c’è falsità». Natanaèle gli domandò: «Come mi conosci?». Gli rispose Gesù: «Prima che Filippo ti chiamasse, io ti ho visto quando eri sotto l’albero di fichi». Gli replicò Natanaèle: «Rabbì, tu sei il Figlio di Dio, tu sei il re d’Israele!». Gli rispose Gesù: «Perché ti ho detto che ti avevo visto sotto l’albero di fichi, tu credi? Vedrai cose più grandi di queste!». Poi gli disse: «In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo».

[Gv 1,45-51]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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