Sconcerto da trampolino

Perché sconcertati? Perché la ricchezza è una benedizione. Come ha fatto, dunque, a diventare maledizione? Perché il trampolino è diventato muraglia. Ora, prova ad immaginare un campione di tuffo da trampolino che sale la scala, ben determinato a compiere la sua prodezza, ma si fa strada l’insicurezza nel suo cuore, quella smania di possedere ciò che ti sembra di aver conquistato. E così si china e comincia a smontare la tavola del trampolino, poi se la carica in spalla e se ne va: «Meglio un trampolino sicuro sotto braccio, piuttosto che l’incertezza di un tuffo sotto i piedi!». Fa ridere? Beh, vediamo quanti trampolini ti porterai via e quanti tuffi farai oggi: non sono sicuro di quale sarà la componente maggioritaria, perché tutti amiamo illuderci che possedere ciò che abbiamo fatto sia meglio che scommettere sulla bellezza di ciò che ancora rimanga da fare.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Marco

In quel tempo, mentre Gesù andava per la strada, un tale gli corse incontro e, gettandosi in ginocchio davanti a lui, gli domandò: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo. Tu conosci i comandamenti: “Non uccidere, non commettere adulterio, non rubare, non testimoniare il falso, non frodare, onora tuo padre e tua madre”». Egli allora gli disse: «Maestro, tutte queste cose le ho osservate fin dalla mia giovinezza». Allora Gesù fissò lo sguardo su di lui, lo amò e gli disse: «Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Seguimi!». Ma a queste parole egli si fce scuro in volto e se ne andò rattristato; possedeva infatti molti beni. Gesù, volgendo lo sguardo attorno, disse ai suoi discepoli: «Quanto è difficile, per quelli che possiedono ricchezze, entrare nel regno di Dio!». I discepoli erano sconcertati dalle sue parole; ma Gesù riprese e disse loro: «Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio». Essi, ancora più stupiti, dicevano tra loro: «E chi può essere salvato?». Ma Gesù, guardandoli in faccia, disse: «Impossibile agli uomini, ma non a Dio! Perché tutto è possibile presso Dio».

[Mc 10,17-27]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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