Scegliere la salvezza

La più grande frustrazione, quella che ingrigisce ogni cielo, è vivere aspettando che qualcuno ti dia qualcosa. Il sorriso, quello tenace, nasce invece dalla coscienza di essere semplicemente in attesa di colui che mi ha già dato tutto. Così c’è chi vive per salvarsi e chi vive da salvato: il primo è una persona illusa, il secondo una persona grata.  Sperimentare la salvezza (e dunque la gioia), non è un merito, ma anzitutto una scelta, cioè la scelta di una persona, l’unica dalla quale si possa sperare di avere tutto ciò che profondamente ci manchi. Scegliere la salvezza, in fondo, non è altro che scegliere di rimanere fedeli al proprio cuore, che sa chi attenda davvero.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Luca

In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

[Lc 19,41-44]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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