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Sarai casa per me?

Disgrazia è non accorgersi di una visita. Non significa non sentire il campanello, ma provarne fastidio; e non significa non aprire, ma aprire per ribadire la distanza tra il dentro e il fuori; e non significa non vedere l’altro, ma non riconoscerlo. Perché essere visitati significa ricevere una domanda urgente: sarai casa per me? Le roccaforti crollano su loro stesse, mentre nelle case ci si sostiene a vicenda: sarai casa per me?

#scrivimisulcuore

+ Vangelo San Luca

In quel tempo, Gesù, quando fu vicino a Gerusalemme, alla vista della città pianse su di essa dicendo: «Se avessi compreso anche tu, in questo giorno, quello che porta alla pace! Ma ora è stato nascosto ai tuoi occhi. Per te verranno giorni in cui i tuoi nemici ti circonderanno di trincee, ti assedieranno e ti stringeranno da ogni parte; distruggeranno te e i tuoi figli dentro di te e non lasceranno in te pietra su pietra, perché non hai riconosciuto il tempo in cui sei stata visitata».

[Lc 19,41-44]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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