Rialzati in piedi

escursioneSe c’è una fissazione nella mente di Dio, è proprio quella di non lasciarci seduti. Non lo permette mai. Con le buone o le cattive ci obbliga a stare in piedi. Pare quasi che nei suoi progetti l’uomo non sia stato creato per la poltrona, quanto per il sentiero. Nel Cuore di Dio l’uomo cammina, sempre. Eppure il nostro di cuore non la pensa esattamente così. A noi piace la vita comoda, quella da poltrona, quella da spettatori. Ci piace talmente tanto che ormai passiamo molto tempo a vivere della visione della vita altrui (vuoi per l’uso di FaceBook o per il proliferare di reality). Insomma a noi piace più la bacheca dell’orizzonte, più il reality che il reale presente. Vita triste quella da spettatore seduto, ma c’è una speranza: Dio non tarderà a rimetterci sul sentiero, a rimetterci in piedi! Non lo senti? Già mi chiama, già mi sta rialzando…

#scrivimisulcuore

Dal Vangelo di Matteo

In quel tempo, mentre andava via, Gesù vide un uomo, chiamato Matteo, seduto al banco delle imposte, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre sedeva a tavola nella casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e se ne stavano a tavola con Gesù e con i suoi discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Come mai il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Udito questo, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate a imparare che cosa vuol dire: “Misericordia io voglio e non sacrifici”. Io non sono venuto infatti a chiamare i giusti, ma i peccatori».

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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