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Quale potere?

Quale potere? Quello che mi dà ciò che voglio, oppure quello che mi fa volere ciò che mi è dato? «Da quod iubes et iube quod vis» (“Concedi ciò che comandi e poi comanda ciò che vuoi”), diceva Agostino, frantumando la sua dolorosa fragilità sulla scala irta dell’obbedienza. Che poi la vita si alimenta così, con il tono amorevole che sa trasformare in volo anche il boccone più amaro.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Matteo

In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all’altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portavano un paralitico disteso su un letto. Gesù, vedendo la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figlio, ti sono perdonati i peccati». Allora alcuni scribi dissero fra sé: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa infatti è più facile: dire “Ti sono perdonati i peccati”, oppure dire “Àlzati e cammina”? Ma, perché sappiate che il Figlio dell’uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati: Àlzati – disse allora al paralitico –, prendi il tuo letto e va’ a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. Le folle, vedendo questo, furono prese da timore e resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.

[Mt 9,1-8]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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