Qualcuno

UNO da cui tutto abbia (sempre) inizio; QUALCUNO attraverso cui (e con cui) tutto accada; CENTOMILA a cui tutto sia dedicato. La missione non ha bisogno di utensili e dunque di grandi preparativi, perché bastano queste relazioni fondamentali. E, se Dio è nel cuore e una moltitudine sempre fuori dalla porta, lo snodo è il punto centrale: per iniziare la missione abbiamo bisogno di QUALCUNO con cui condividerla. Le Vocazioni non ci servono a nulla, se ci siamo dimenticati che non stavamo chiedendo un prete, una suora o un “operaio”: l’unica vocazione che Dio ci donerà sarà quella di un fratello che non sia “per noi”, ma anzitutto “con noi”.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Luca

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

[Lc 10,1-9]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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