Piedi profumati

Secondo me i piedi dei discepoli non sono mai stati tanto profumati. Ne sono convinto, perché altrimenti non avrebbero mai trovato motivo sufficiente per girare il mondo intero per ripetere lo stesso gesto: lavare i piedi. Solo ciò che hai sperimentato in prima persona, ciò che ti ha sensibilmente toccato, ti intride a tal punto da rovesciarsi come un canto inarrestabile nei tuoi gesti quotidiani. La Fede è la scrittura in straordinaria poesia della prosa ordinaria, dietro la guida della memoria di un profumo di qualcosa di “mio” divenuto “altro”. E questo ci rende beati: raccontare quel profumo che ha reso amabili i nostri piedi. 

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni

[Dopo che ebbe lavato i piedi ai discepoli, Gesù] disse loro: «In verità, in verità io vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un inviato è più grande di chi lo ha mandato. Sapendo queste cose, siete beati se le mettete in pratica [εἰ ταῦτα οἴδατε, μακάριοί ἐστε ἐὰν ποιῆτε αὐτά]. Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma deve compiersi la Scrittura: Colui che mangia il mio pane ha alzato contro di me il suo calcagno. Ve lo dico fin d’ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io sono. In verità, in verità io vi dico: chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato».

[Gv 13,16-20]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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