Piccolo passo, grande meta

Guai a noi quando ci accontentiamo di una vita fatta di precari appunti o di un vuoto indice. Il racconto, infatti, assume spessore solo quando somma in sé pagine di parole, ordinate da un progetto: non bastano le parole, non basta il progetto. Così spiegherei quel «invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle», espressione squisitamente cristiana, perché guarda all’uomo come un tutt’uno, capace di credere ed agire, senza soluzione di continuità. Allora guai a tutti quei principi che eravamo pronti a sciorinare in questa giornata, senza che ci fossimo preoccupati di vigilare sulla nostra messa in pratica di almeno uno di essi; e guai a tutte quelle cose che avevamo già pianificato di fare oggi, senza aver prima posto le basi per “conoscere, decidere, giocarci” (cit. card. Martini). Rifletti su ciò che davvero valga la pena di essere vissuto, credici, e poi comincia a metterlo in pratica e ogni piccolo passo porterà a meta.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Luca

In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, farisei, che pagate la decima sulla menta, sulla ruta e su tutte le erbe, e lasciate da parte la giustizia e l’amore di Dio. Queste invece erano le cose da fare, senza trascurare quelle. Guai a voi, farisei, che amate i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze. Guai a voi, perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo». Intervenne uno dei dottori della Legge e gli disse: «Maestro, dicendo questo, tu offendi anche noi». Egli rispose: «Guai anche a voi, dottori della Legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!».

[Lc 11,42-46]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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