Ultimi scritti

Piccole condivisioni di quello che è il mio personale cammino sotto la Parola (ogni giorno c’è una parola per me, la Parola giusta e vera, quella che segna il passo quotidiano con il suono dolce e deciso del Vangelo), nella Parola (ciò che si ama merita un tempo quotidiano ed una coraggiosa dedizione che faccia diventare “specialisti” dell’Altro), dalla Parola (dal cuore sgorga la vita e a partire da un cuore solo un’infinità di cose suonano in modo diverso: se butti il sasso giusto, un intero specchio d’acqua prende vita).

Ingiustamente irriconoscibili

Ingiustizia è mangiare senza mai farsi pane (cerchiamo sempre l’occasione, fuggiamo il più possibile la...
Prediche

I piccoli (ri)conoscono

Per vedere cose più grandi bisogna avere l’umiltà di riconoscersi piccoli. Natanaèle, geograficamente saccente («Da...
Vangelo Quotidiano

Chiudere la bocca

L’orgoglio ti fa fuggire da chi ti chiude la bocca, ma la sapienza ti fa...
Vangelo Quotidiano

Il sogno della regina

E torniamo ancora in quella stanza divenuta castello, in quella casa in cui una povera...
Vangelo Quotidiano

Ci manca l’assoluto

Il prezzo della giornata lo concordi con il proprietario, non con gli altri operai. E...
Vangelo Quotidiano

Sotto la Parola

Commento al Vangelo quotidiano e registrazioni delle omelie domenicali

Bicchieri di cristallo

La diffusissima religione del packaging impone la dittatura dell’ottimale sul criterio dell’ottimo. (altro…)
Vangelo Quotidiano

Guai a noi

Guai a noi che sprechiamo, perché soffochiamo il desiderio nel possesso, invece di spalancarlo nel servizio. (altro…)
Vangelo Quotidiano

Ingiustamente irriconoscibili

Ingiustizia è mangiare senza mai farsi pane (cerchiamo sempre l’occasione, fuggiamo il più possibile la restituzione), ascoltare senza mai trasmettere (pieni di ricordi, sterili di esempi). Questa ingiustizia ci rende irriconoscibili agli occhi di Dio, forse perché LUI a tavola...
Prediche
don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

Nella Parola

Lectiones Divinae

Dalla Parola

Predicazioni, poesie, pubblicazioni e contenuti

È colpa mia.

È colpa mia. Perché vorrei continuare a giocare al buono che elimina il cattivo, ma è urgente che riconosca in me la cattiveria con la quale non è lecito giocare. Io, che costruisco lager di diffidenza, gulag di pregiudizio, foibe...
Poesie

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