Overland

overlandIl viaggio era lungo e anche particolarmente difficoltoso. Terre inesplorate, dove solo un esperto del luogo può sopravvivere. Una spedizione che pareva una pazzia. Ma lui era pronto, anzi, era preparato: aveva tutto ciò che occorreva. Le mappe satellitari le ripercorreva a memoria istante dopo istante, il telefono satellitare pronto e testato, le mani allenate a muovere con grande prontezza tutti i comandi per risolvere anche le situazioni più critiche. E poi aveva lui, il suo veicolo, un miracolo di tecnologia e di meccanica. Prese il grande borsone, anch’esso già preparato. Prima di uscire passò in cucina, dove sedevano preoccupati i suoi genitori, non più giovani. Un abbraccio commosso della mamma e da parte del papà uno sguardo malinconico e una frase: «ogni tanto vedi anche di stare sulla strada!». Rimase per qualche secondo fermo a guardarlo, sorpreso. «Ahahah! Papà, si chiama Overland proprio perché non seguiamo strade già battute da altri!». Il papà guardò in basso, rassegnato: «Allora sei già perduto! Il tuo desiderio di libertà è giusto, ma un viaggio libero dalla strada non ha senso. Puoi avere un grande veicolo, ma se non ha una meta cui arrivare diventerà presto un rottame!».

[Perché la libertà è dono grande, ma solo sulle vie della Legge può correre veloce. Non bruciare il tuo viaggio, segui la Legge di Dio: non sarai lontano da Casa!]

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di Marco [12,28-34]

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?». Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi». Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocàusti e i sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio». E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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