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Ogni frutto a suo tempo

Puoi illuderti di dare un tempo (breve o lungo) ai frutti, oppure puoi accettare che siano i frutti a dare il tempo. La prima soluzione è rassicurante, produttiva; la seconda è rischiosa, educativa. Tu pensa se uno studente potesse affrontare il liceo preoccupato di divenire maturo, più che dell’esame di maturità; se fosse cosciente che quel passaggio non è giudizio, ma celebrazione. Pensa che libertà nel potersi giocare solo sulla risposta che sono chiamato a dare e non sulla domanda che altri saranno chiamati a fare. Seminagione, germogliazione, crescita, gemmazione, fioritura, maturazione, fruttificazione: solo al termine il giudizio sarà urgente, perché il frutto stesso ti dirà il senso di tanta attesa senza cronometro.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».

[Mt 7,15-20]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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