Odore di profumo

Non ci si rivela ad un estraneo: la conoscenza è cosa di casa. Ami l’altro quando decidi di prendere dimora, cioè quando la smetti di essere un vagabondo del sentimento e cominci ad essere uno scultore della passione. E sai cosa c’è di bello di questa dimensione casalinga? L’aggiunta di un senso. Perché comunicare non è pubblicare, ma mettersi accanto, imparare a riconoscere nella discrezione di un sorriso accennato il vero “mi piace” e, soprattutto, coinvolgere l’olfatto. Se non riconosci “l’odore” dell’altro (hai mai notato che ogni persona ha il proprio?!?) mentre stai parlando, allora non stai comunicando nulla, non hai alcuna dimora, e vivi la solitudine del figlio unico orfano. L’altro è un “odore” che riconosci come “profumo” di casa, se accetti di incontrarlo, e in quel “profumo” ci sono la memoria e l’avvenire della tua storia.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l’Iscariòta: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito. Lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

[Gv 14,21-26]

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on print
Share on email
don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

Iscriviti alla newsletter!

Copyright 2018 © All rights Reserved