Occhio ai pagani!

Il paganesimo pare avere sue caratteristiche: la tentazione di meritarsi Dio e la tentazione di dimenticarsi il fratello. È pagano credere che Dio se ne faccia qualcosa della nostra preghiera, piuttosto che pensare che la preghiera sia dono da implorare, perché necessaria al nostro peregrinare; è pagano credere che si possa stare alla presenza di Dio nel tempio, occupandosi delle Sue cose, e passare alla strada come luogo dei nostri affari. Siamo ancora pagani, e non poco! Abbiamo bisogno del Vangelo del Padre, che tutto ci invita a ricevere, e abbiamo bisogno del Vangelo del fratello, che tutti ci invita a servire. E non è fine arte teologica da apprendere in qualche scuola specializzata, bensì si tratta semplicemente del tirocinio della vita autentica, quella che mi ricorda ad ogni respiro che io sono figlio e fratello.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Matteo 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».

[Mt 6,7-15]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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