News o BUONA NOTIZIA?

newsIn qualunque momento puoi aprire una app e trovare news. Il nostro è il mondo delle news. News mondiali delle quali ci nutriamo, news locali alle quali ci interessiamo con voracità. Questa continua volontà di “aggiornamento” ci trasforma, passo dopo passo, in “vampiri di parole nuove”: ci nutriamo di news, quasi che dipendesse da esse la nostra vita. Se dopo un minuto la mia bacheca non ha novità da presentarmi, allora mi sento un po’ morto. Effetto di questa “vampirata” di news: persone chiuse, sempre più chiuse, barricate fisicamente in casa o nello schermo di uno smartphone, perché tanto le news ti raggiungono dove vuoi e preferisci assaporarle da solo. Altro effetto: la comunicazione sempre più segreta, perché lo scambio di news si apre sempre sotto la pettegola insegna di un “ma hai visto che…”. Il Vangelo non è una news. È, per definizione, la BUONA NOTIZIA. Non lo si legge (occhi) o non lo si sente semplicemente (orecchie), ma lo si ascolta (richiede tutti i sensi). Non lo si divora, ma ti assimila. Non ti chiude in casa, ma ti spinge sempre fuori. Non lo si racconta all’orecchio, ma lo si grida ovunque e lo si racconta con occhi pieni. Le news legano le gambe, appesantiscono il cuore, creano vampiri solitari. La BUONA NOTIZIA mette le ali ai piedi, porta gioia al cuore, crea testimoni sorridenti. Oggi rinuncia ad un po’ di news e lasciati regalare una BUONA NOTIZIA!

#scrivimisulcuore

Dal Vangelo di Luca

In quel tempo, Gesù se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre, che li servivano con i loro beni.

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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