Ne basta uno

Per fare “uno” il popolo è necessario che nessuno ne voglia essere il capo. I capi dei sacerdoti hanno la loro lobby; i capi degli scribi hanno i loro adepti; i capi del popolo il loro seguito. Tre popoli, “tre cuori”, infarto della società. Poi arriva LUI, che fa una cosa semplice: restituisce tutto e tutti all’unico Capo, riporta al Padre. Non gli interessa avere approvazione, non gli importa del seguito: parole scomode di verità, chiamate esigenti di conversione, gesti eclatanti di rottura sono il Suo linguaggio. Ha poco del miele che attira a sé, molto del pastore che guida oltre sé. E basta uno che scelga il Padre, che decida di essere tempio, cioè casa Sua, smettendola di rubare figli per farne schiavi, e allora il popolo sarà “uno”.

 

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Luca

In quel tempo, Gesù, entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano, dicendo loro: «Sta scritto: “La mia casa sarà casa di preghiera”. Voi invece ne avete fatto un covo di ladri». Ogni giorno insegnava nel tempio. I capi dei sacerdoti e gli scribi cercavano di farlo morire e così anche i capi del popolo; ma non sapevano che cosa fare, perché tutto il popolo pendeva dalle sue labbra nell’ascoltarlo.

[Lc 19,45-48]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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