Left to right: Margot Robbie is Naomi Lapaglia and Leonardo DiCaprio is Jordan Belfort in THE WOLF OF WALL STREET, from Paramount Pictures and Red Granite Pictures.
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Luxare

Luxare significa esagerare e da questo verbo latino derivano due “esagerazioni” devastanti: il lusso e la lussuria. La lussuria, inutile dirlo, ha un grande potere, quello del sangue che scorre a fondo, fino alle viscere più intime del nostro essere, quei meandri che conosciamo poco e controlliamo ancora meno. Ma il legame tra lussuria e lusso è il vero segreto per la vittoria, perché la povertà, che neutralizza il lusso, infierisce colpi mortali alla lussuria. Erode è lussurioso, ma il suo problema è che non sa essere povero: non rinuncia a niente, non sta mai sospeso in equilibrio sulla privazione scelta. Vuole ascoltare Giovanni e tenere Erodiade; ripagare la figlia di Erodiade e compiacere i commensali. Prova a tenere tutto e perde la testa. Non quella di Giovanni, ma anzitutto la propria.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Marco

In quel tempo, Erode aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, perché l’aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere con te la moglie di tuo fratello». Per questo Erodìade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i più alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell’esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò». E le giurò più volte: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». Ella uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?». Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista». E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: «Voglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto. E subito il re mandò una guardia e ordinò che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia andò, lo decapitò in prigione e ne portò la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

[Mc 6,17-29]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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