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Libertà liberata

Libertà come diritto: sai di averla, ma non sai mantenerla. Libertà come rivoluzione: vuoi ottenerla, ma non sai investirla. Libertà, invece, è liberazione: puoi solo riceverla, ma devi accettarla. È così difficile? Sì, soprattutto quando scopri che devi lasciarti anzitutto liberare da te stesso, per essere libero di liberarti di ciò che ritenevi tuo e scoprire la libertà più profonda, quella che non è da rivendicare, ma solo da accogliere. Libero è chi non stringe i pugni per difendere qualcosa o per attaccare qualcuno, ma apre le mani per ricevere la vita tutta intera.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro». Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».

[Gv 8,31-42]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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