Chopard Genève, Reportage dans les ateliers de Meyrin

L’eterno chiede un oggi

Ti sto chiedendo

di essere tanto povero,

da saperti fare dono per tutti:

vieni con me?

Ti sto chiedendo

di essere tanto giusto,

da saper liberare ogni differenza:

vieni con me?

Ti sto chiedendo

di essere tanto fedele,

da saper fissare l’unica verità:

vieni con me?

Ti sto chiedendo

di essere tanto leggero,

da non dimenticare indietro nessuno:

vieni con me?

Ti sto chiedendo

di essere tanto prezioso,

da far sentire amato ogni disgraziato:

vieni con me?

Io sono onnipotente,

ma sto chiedendo la tua semplice disponibilità;

Io sono l’eterno,

ma ti sto chiedendo di essere il mio “oggi”:

vieni con me?

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Luca

Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto. In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode. Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi, a proclamare l’anno di grazia del Signore». Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».

[Lc 1,1-4; 4,14-21]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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