La Vita si vede

La novità sconvolgente del Cristianesimo si potrebbe esprimere in questo modo: la Vita, quella vera, si vede. Glielo aveva promesso fin da quel primo giorno: la vita gli dava appuntamento. Giovanni si fidò e la smise di sognare, perché quel che gli era dato era molto più che un sogno; e anche quando tutto sembrò diventare un incubo, non smise di fidarsi e, con cuore eroicamente fedele, si costrinse a correre per vedere, invece di fermarsi per capire. Ecco il miracolo: la Vita gli dava appuntamento, dalla riva del lago fino alla soglia della tomba; la Vita era lì a mostrarsi per chiunque fosse disponibile a guardarla. Perché vedere è posare gli occhi, quindi l’anima, sul cuore di un Altro, un po’ come un ascolto che non legge la bocca, ma sente il cuore. Per questo Giovanni non aspetta a vivere, perché vide quanto la Vita lo aspettasse da sempre e per sempre l’avrebbe aspettato.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

[Gv 20,2-8]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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