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La porta della conversione

Arriva, per farti partire; consegna una sola verità, perché sia valida proprio per tutti; ti chiede di scommettere, perché ci possa essere qualcosa da vincere; ti rende simile, perché tu possa essere profondamente originale. E non accade una sola volta per tutte, ma una volta per sempre: l’incontro con LUI è unico, ma continuo, altrimenti rimane un semplice ricordo e il ricordo ci mette poco ad appassire in semplice teoria. Uscire, annunciare, giocarsi, lasciarsi cambiare: ecco i verbi che plasmano l’apostolo. L’ordine penso che non sia casuale e che non comporti la proprietà commutativa: non ti rimane che iniziare dalla porta che ti getta nel mondo.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Marco

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

[Mc 16,15-18]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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