La corsa del vessillo

vessilliferoAlle porte del Natale Zaccaria ritrova la parola, ma, soprattutto, il sacerdote ritrova il passo! LUI che fino a quel giorno aveva servito seguendo, ora comprende che chi serve deve avere, accanto all’umiltà del discepolo, l’ardore del vessillifero. La vita di Fede è profezia, è correre avanti al Signore che ti ha toccato e cambiato la vita per andare a mettere il SUO vessillo sulle strade del mondo. «È qui, mi ha cambiato la vita e ora sta per cambiare la tua!». Ecco il vero coraggio della Fede, ecco la prima fila che ci appartiene, ecco l’annunzio che è il vero augurio: «LUI è qui!». Allora corri davanti al Presepio, corri alla Santa Messa di mezzanotte e respira a pieni polmoni l’aria di quella capanna, immergi gli occhi nella “vera carne” del Bambino divino, togli ogni difesa alle tue orecchie perché ascoltino il Verbo. Ma lascia che sia un istante, un istante solo che segni l’inizio di una vita intera con il suo vessillo in mano, davanti a tutti in una corsa audace che è grido di gioia: «LUI è qui!». Corri a preparargli le strade, perché il RE è giunto!

#scrivimisulcuore

+ Dal Vangelo di Luca (1,67-79)

In quel tempo, Zaccarìa, padre di Giovanni, fu colmato di Spirito Santo e profetò dicendo: «Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo, e ha suscitato per noi un Salvatore potente nella casa di Davide, suo servo, come aveva detto per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo: salvezza dai nostri nemici, e dalle mani di quanti ci odiano. Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri e si è ricordato della sua santa alleanza, del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, di concederci, liberati dalle mani dei nemici, di servirlo senza timore, in santità e giustizia al suo cospetto, per tutti i nostri giorni. E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade, per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza nella remissione dei suoi peccati. Grazie alla tenerezza e misericordia del nostro Dio, ci visiterà un sole che sorge dall’alto, per risplendere su quelli che stanno nelle tenebre e nell’ombra di morte, e dirigere i nostri passi sulla via della pace».

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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