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La carità legge

La legge pretende, la carità protende. La prima ti aiuta a “stare” nella correttezza, la seconda ti sprona ad “uscire” verso la bontà; e la bontà non si misura, si può solo scoprire. E, se lo stare si localizza attraverso la posizione di uno, l’andare si tende attraverso l’incrocio di due luoghi, il mio e il tuo. La giustizia cristiana non separa buoni e cattivi, ma avvicina i buoni ai cattivi, non perché i primi si corrompano, ma perché i secondi sperino. Ed è qui che si realizza la condizione richiesta: quelli della legge stanno fermi, mentre quelli della carità, camminando e correndo, li superano.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Io vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi: “Non ucciderai”; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna. Se dunque tu presenti la tua offerta all’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualche cosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna a offrire il tuo dono. Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione. In verità io ti dico: non uscirai di là finché non avrai pagato fino all’ultimo spicciolo!».

[Mt 5,20-26]

don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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