Il Pane del cammino

Il Padre semina il campo, il Figlio si fa frumento, lo Spirito impasta e cuoce il Pane del cammino, il nutrimento per il ritorno. Allora c’è un fissare il Padre, un vivere del Figlio, un lasciarsi plasmare dallo Spirito: questo è un discepolato eucaristico! L’alternativa è quella di tornare indietro: tornare indietro con lo sguardo ad altre promesse, ad altri orizzonti, smettendo di credere che solo Dio valga la pena di essere punto fisso; tornare indietro con la fame affogata nell’odore acre dei rifiuti, smettendo di sperare che Dio valga la pena di essere atteso e gustato; tornare indietro con i pugni che si stringono nella difesa del “già”, smettendo di amare quel “non ancora” che posso essere, che possiamo essere. E, invece, il Pane del cammino va avanti e corre sul sentiero dell’abbandono fiducioso, dell’appartenenza esclusiva, del dono radicale. C’è un Pane offerto al tuo passo: nutriti e cammina, perché è il viaggio per la Vita!

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni 

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».

Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

[Gv 6,60-69]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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