Il nuovo giorno è nel tuo nome

appello«Come lo chiamiamo?» – «Simone»: inizia così il giorno nuovo, il primo giorno di vita. «Che nome date a vostro figlio?» – «Simone»: inizia così il giorno nuovo, il primo giorno da cristiano. «Simone» – «Presente»: inizia così il giorno nuovo, il primo giorno di scuola. «Io accolgo te, Simone», oppure «don Simone» – «Eccomi»: inizia così il giorno nuovo, il primo giorno del tuo “per sempre”.

Insomma: il giorno nuovo, l’alba dell’esistenza che sempre ti dice che sei vivo, è legata al tuo nome. Nel tuo nome ci sei tutto tu: la tua storia, la tua persona, il tuo sogno. Ma non bisogna sbagliarsi: non sei mai tu, in quei momenti, in quelle aurore di novità, a pronunciare il tuo nome. Hai bisogno che qualcuno pronunci il tuo nome, hai bisogno di essere chiamato per nome per esistere.

Allora smetti di “autodefinirti”, “autorealizzarti”, darti le risposte da solo, perché tu sei il tuo nome, ma il tuo nome non te lo sei dato da solo. Ecco la vocazione: chiedere a Dio che pronunci il mio nome e poi semplicemente imparare a vivere portando il nome che LUI ha pronunciato su di me. Nel tuo nome è il sogno di Dio per te, lasciati chiamare da LUI!

#scrivimisulcuore

Dal Vangelo di Luca

In quei giorni, Gesù se ne andò sul monte a pregare e passò tutta la notte pregando Dio. Quando fu giorno, chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici, ai quali diede anche il nome di apostoli: Simone, al quale diede anche il nome di Pietro; Andrea, suo fratello; Giacomo, Giovanni, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso; Giacomo, figlio di Alfeo; Simone, detto Zelota; Giuda, figlio di Giacomo; e Giuda Iscariota, che divenne il traditore. Disceso con loro, si fermò in un luogo pianeggiante. C’era gran folla di suoi discepoli e gran moltitudine di gente da tutta la Giudea, da Gerusalemme e dal litorale di Tiro e di Sidòne, che erano venuti per ascoltarlo ed essere guariti dalle loro malattie; anche quelli che erano tormentati da spiriti impuri venivano guariti. Tutta la folla cercava di toccarlo, perché da lui usciva una forza che guariva tutti.

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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