I primi ultimi

vincitoreStrana gara, quella della Fede. È una gara che, come tutte, prevede dei vincitori e dei perdenti. Però le regole sono paradossali. Corri per essere il primo, sì, ma il primo a servire. Cosa significa? Significa essere il primo a dire «sì», invece che «no…forse…». Il primo a dire «se tu vuoi», invece di «vediamo se ho voglia». Il primo a dire «subito», invece che «guardo la mia agenda». Insomma, si gareggia per essere i primi ad arrivare ultimi: prima tutti voi, poi io. È la gara che ti vede arrivare sfinito sul podio, cosicché tu non abbia nemmeno le forze per afferrare quella coppa, e LUI possa consegnartela. La gara della Fede ha un podio che non si conquista, ma si riceve. Ma perché questi “primi ultimi” sarebbero vincitori? Risposta semplice: sono ad “immagine e somiglianza” di Dio, perché LUI fa così ogni giorno con noi. E, si sa, Dio vince sempre. Da che parte stai?

#scrivimisulcuore

Dal Vangelo di Marco

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo. Giunsero a Cafàrnao. Quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo per la strada?». Ed essi tacevano. Per la strada infatti avevano discusso tra loro chi fosse più grande. Sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuole essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servitore di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo a loro e, abbracciandolo, disse loro: «Chi accoglie uno solo di questi bambini nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato».

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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