Guardare dalla porta

C’è chi guarda il gregge dal punto più basso del recinto; non gli interessa radunare e condurre, perché l’obiettivo è trovare la strada più facile per prendere le pecore. C’è chi guarda il gregge dalla fessura che fende la porta de recinto; non gli interessa conoscere e custodire, perché l’obiettivo è fare ciò che è indispensabile per portare alla meta. C’è chi ha il coraggio di guardare il gregge aprendo la porta e “facendosi porta”, nella fedeltà dei propri piedi a quella soglia, secondo la sua misura. Che sguardo pazzesco! Non vedi semplicemente ciò che ti interessa, perché vedi ciò che c’è; non ti limiti nemmeno a ciò che è giusto, ma puoi riconoscere il bene. Radunare e condurre, conoscere e custodire: questa è l’ampiezza di chi, fedele alla porta, si fa porta, con una misura che va ben oltre il mero interesse o l’impietosa giustizia.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni

In quel tempo, disse Gesù: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è il pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei». Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita a l’abbiano in abbondanza».

[Gv 10,1-10]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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