Ci si ama inseguendosi

Se Betlemme inquadra l’inizio nei confini di una vicinanza, Gerusalemme “soqquadra” il compimento negli “sconfini” della lontananza. Potremmo dire che in principio viene, ma alla fine se ne va; l’inizio è sempre il Suo cercarmi, ma alla fine sono io che devo scegliere di cercarLo. Quanto è difficile accettare di uscire dalle nostre culle, persino quando sono povere come una mangiatoia; quanto è repellente la strada, soprattutto quando ha l’aridità di un deserto o la durezza di un Calvario. Eppure l’amore è l’irresistibilità di un’attrazione, capace di gettare l’ancora del cuore tanto lontano, da renderti irrefrenabile. Se non supera la sicura parete della culla, se non si consuma camminando, non fidarti, non è amore. Per questo ci si innamora incontrandosi e ci si ama inseguendosi.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni

In quel tempo, i Giudei raccolsero delle pietre per lapidare Gesù. Gesù disse loro: «Vi ho fatto vedere molte opere buone da parte del Padre; per quale di esse volete lapidarmi?». Gli risposero i Giudei: «Non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per una bestemmia: perché tu, che sei uomo, ti fai Dio».  Disse loro Gesù: «Non è forse scritto nella vostra Legge: “Io ho detto: voi siete dèi”? Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata -, a colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non compio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le compio, anche se non credete a me, credete alle opere, perché sappiate e conosciate che il Padre è in me, e io nel Padre». Allora cercarono nuovamente di catturarlo, ma egli sfuggì dalle loro mani. Ritornò quindi nuovamente al di là del Giordano, nel luogo dove prima Giovanni battezzava, e qui rimase. Molti andarono da lui e dicevano: «Giovanni non ha compiuto nessun segno, ma tutto quello che Giovanni ha detto di costui era vero». E in quel luogo molti credettero in lui.

[Gv 10,31-42]

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on print
Share on email
don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

Iscriviti alla newsletter!

Copyright 2018 © All rights Reserved