Che sarà mai un desiderio?

wish-1È incredibile vedere come il cammino per il compimento, cioè il cammino verso l’Amore, non passi attraverso il brillante spontaneismo, ma tra i vicoli sempre identici della Legge. È stupefacente notare come ciò che è sommo, ciò che rappresenta il culmine di ogni tuo progetto, si presenti come la conquista dei minimi passi. Ma quali sono i “minimi passi” della Legge? Nel Decalogo gli ultimi due comandamenti iniziano allo stesso modo: «non desiderare…»: il cammino verso Dio, il pellegrinaggio del cuore umano fino al Cuore di Dio, è un cammino di educazione del desiderio. Il nostro viaggio verso il Paradiso riparte ogni giorno dalla purificazione dei nostri desideri, perché ciò che desideri muove la tua esistenza, divenendo pensieri, parole, opere, omissioni. E il desiderio, secondo la Bibbia, sta nelle viscere dell’uomo. Ecco il nostro cammino: lasciare che lo Spirito trasformi le nostre viscere nelle viscere di Cristo, per desiderare quel che LUI desidera. Su questo credo sia necessario verificarsi ogni giorno, anche con domande semplici: ho le viscere del buon Pastore che dà la vita o quelle del ladro che la ruba, la sfrutta? Ho le viscere della Porta, che lascia passare perché tutti siano salvi, o quello della dogana, che pone condizioni e dazi alla comunione? Insomma: prendi l’immagine a te più cara di Cristo e confrontati sempre con quelle viscere, perché chiedono di trapiantarsi nella tua pancia, nella tua vita, nei tuoi desideri. «Te vince, et mundus est victus» [«vinci te stesso e il mondo sarà vinto», S. Agostino]. Che sarà mai un desiderio? Beh, può essere l’inizio di una pericolosa caduta, oppure il primo passo necessario verso LUI!

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di Matteo [5,17-19]

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. In verità io vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà un solo iota o un solo trattino della Legge, senza che tutto sia avvenuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi minimi precetti e insegnerà agli altri a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà, sarà considerato grande nel regno dei cieli».

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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