Catch me, if you can

catch me if you canÈ un inseguimento mozzafiato. Da una parte tu, con la tua povertà, il desiderio di capire, di comprendere, di prendere, quasi di afferrare con violenza quell’elemento che, ora come ora, ti sfugge. Non vuoi altro, perché non ti dà pace: è fuori dal tuo controllo e questo ti inquieta perché, lo sai, ogni volta che entra nella tua vita la mette in crisi, la ridesta dal suo comodo “poltronare” alla necessità di una scalata da conquistatore. LUI, scomodo quanto uno sconosciuto in casa mentre tu vuoi startene tranquillo. E poi LO raggiungi, anzi, è LUI a farsi raggiungere, toccandoti alle spalle in un momento come un altro. Lo guardi e ti dici: ora lo afferro, ora è mio. Ma LUI comincia a parlare ed è finita: quella Parola ti entra dentro, sembra rimetterti in moto il cuore e tu, commosso, LO fissi. Sorride e conclude: «catch me, if you can!». No, nemmeno questa volta lo catturerai: ti ha di nuovo “fregato” e ora sei SUO!

«Folgorato al cuore da te mediante la tua parola, ti amai» [S. Agostino].

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di Giovanni [7,40-53]

In quel tempo, all’udire le parole di Gesù, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice la Scrittura: “Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo”?». E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno mise le mani su di lui. Le guardie tornarono quindi dai capi dei sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto qui?». Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato così!». Ma i farisei replicarono loro: «Vi siete lasciati ingannare anche voi? Ha forse creduto in lui qualcuno dei capi o dei farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!». Allora Nicodèmo, che era andato precedentemente da Gesù, ed era uno di loro, disse: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?». Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia, e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta!». E ciascuno tornò a casa sua.

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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