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A fuoco

Mettere a fuoco per non bruciare, ardere per non consumare: non è la festa della combriccola dei supporters, ma la festa della comunione degli insopportabili. Oggi possiamo dire con onestà il nome dei nostri insopportabili, vicini o lontani che siano, così da implorare sinceramente la Grazia di mettere a fuoco il volto del fratello, così da non bruciare relazioni, la Grazia di ardere di pazienza, così da non consumare prossimità.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto».

[Gv 14,15-16.23-26]

don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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