Colpa dei cristiani

A me il Vangelo piace perché è realistico: non è vero che non c’è il buio, ma è vero che qualcuno può illuminarlo. (altro…)

Grande leggerezza

3 parti cadono nel posto sbagliato (strada, sassi, rovi), x parti (“altre parti”) cadono nel posto giusto; le 3 parti non fruttano, le x parti danno dal 30 al 100 per ciascuna. (altro…)

Non fuori, ma più dentro

Gesù è dentro e, per affetto, gli viene chiesto di andare fuori. Ma il vero affetto non è quello che ti chiama fuori, bensì quello che ti fa rimanere dentro: non è fuga, ma dedizione; non pausa, ma intensificazione. (altro…)

Perfetta imperfezione

Se hai a che fare con i malvagi, allora sei connivente; se hai a che fare con i peccatori, allora sei perverso; se hai a che fare con i lontani, allora sei traditore; se hai a che fare con i poveri, allora sei comunista; se hai a che fare con i potenti, allora sei corrotto. (altro…)

L’eterno chiede un oggi

Ti sto chiedendo

di essere tanto povero,

da saperti fare dono per tutti:

vieni con me?

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Il Vangelo dell’amicizia

Il più grande intralcio alla missione è la solitudine. È un dato tanto importante, da divenire paradosso: pochi operai per una missione grande, però vengono mandati a due a due. (altro…)

La porta della conversione

Arriva, per farti partire; consegna una sola verità, perché sia valida proprio per tutti; ti chiede di scommettere, perché ci possa essere qualcosa da vincere; ti rende simile, perché tu possa essere profondamente originale. (altro…)

Il diritto alla soluzione

Non so voi, ma io sono impressionato da due espressioni: «perché non lo schiacciassero» e «si gettavano su di lui per toccarlo». Sono impressionato, perché rivedo in questo atteggiamento aggressivo i miei goffi tentativi di accaparrarmi il Signore. Di più: vedo la tentazione sempre viva di gettare addosso (tanto a Dio, quanto ai fratelli) il diritto alla soluzione invece di lasciarmi abbracciare dal dono della guarigione. Bella sfida e bella fatica la guarigione, perché, mentre la soluzione è, di fatto, un “take away”, la guarigione è un cammino obbediente dietro la guida di un altro. La soluzione la puoi prendere, la guarigione la puoi solo accogliere: tu non sei qui per me ma, se io sono qui, è grazie a te. Dunque inutile gettarsi addosso, perché ciò che salva è che l’altro mi passi accanto.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Marco

In quel tempo, Gesù, con i suoi discepoli si ritirò presso il mare e lo seguì molta folla dalla Galilea. Dalla Giudea e da Gerusalemme, dall’Idumea e da oltre il Giordano e dalle parti di Tiro e Sidòne, una grande folla, sentendo quanto faceva, andò da lui. Allora egli disse ai suoi discepoli di tenergli pronta una barca, a causa della folla, perché non lo schiacciassero. Infatti aveva guarito molti, cosicché quanti avevano qualche male si gettavano su di lui per toccarlo. Gli spiriti impuri, quando lo vedevano, cadevano ai suoi piedi e gridavano: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli imponeva loro severamente di non svelare chi egli fosse.

[Mc 3,7-12]

Deludente la disillusione

Non riesce a vedere, chi si preoccupa di controllare: nessuno è cieco quanto una spia, nessuno è ignorante quanto un saccente. (altro…)

Faccia da dieta

A volte (troppo spesso!) mi rendo conto di avere la “faccia da dieta”. Hai presente il volto emaciato di chi si vede privato di ciò che gli piace? Ecco parlo proprio di questa faccia. (altro…)