Month: Marzo 2018

L’amore che sfida la Fede

«La carità copre una moltitudine di peccati» [1Pt 4,8]. Chissà se Pietro ha scritto questo versetto pensando a questo episodio, a questo padre che nulla vede, se non il figlio, e nulla spera, se non la sua vita.

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Lasciati accendere!

L’artista, il vero artista, deve guardare sotto l’esteriorità. Il suo dono più prezioso, ma spesso anche il più doloroso, è quello di vedere l’anima interiore e, grazie a un potere che nemmeno lui saprebbe definire, farla rifulgere o oscurarsi nella tela, attraverso sguardi che esprimono pensieri e sentimenti di anni.

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già scavalcata ogni resa
DALLA PAROLA

già scavalcata ogni resa

Iniziamo il nostro cammino, disegnato da straordinari orizzonti, contenuti tra le pareti di un catino: quanti meravigliosi riflessi, nell’angustia di un catino! Iniziamo ascoltando colui che più di tutti ha scoperto nei propri limiti il luogo d’appuntamento con il Salvatore: Pietro. Come può un limite diventare redenzione? «non prescrivere a Dio

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Ringraziare

Che terribile bestemmia quella abita il cuore di chi non sappia ringraziare! È bestemmia perché ladrocinio di ciò che spetta a Dio, quasi eco di quel primo ladrocinio dell’Eden, con la stessa malata intenzione: dire “mio” ciò che è “Suo”, fino a trasformare “Dio” in “d’Io”.

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Primo, ma non da solo

Il primeggiare di Dio non è esercizio solitario: è realtà esclusiva ed includente, non circostanziale ed escludente. Perché la salvezza sta tutta qui: scegliere ciò che, stando al primo posto, non rimanga da solo, ma sappia attirare ordinatamente infiniti beni dietro di sé.

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Esclusivo

Rimani con Cristo e il maligno è allontanato: ecco la promessa. Eppure la domanda di relazione del Salvatore fa paura, perché è esclusiva: o sei con LUI, o contro di LUI; le alternative, più allettanti ad un primo sguardo, sono vere malattie da cui si è chiamati a guarire.

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Anche i grandi sono piccoli

Eppure anche le grandi storie sono composte di singole parole, alcune piccolissime. E io non so quante grandi verità io abbia perdute perché non ho avuto piccole certezze per descriverle, così come tante sono state le grandi idee che ho perdute perché non ho avuto piccoli istanti per coltivarle.

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Sregolata compassione

Chi voglia regolare i conti, non comprenderà mai la compassione. Perché, se una persona fosse in debito con me, io potrei scegliere di regolare tutto rendendo lui la cifra che mi manca, oppure facendo di me stesso la povertà che lo affligge. Sembrerà scontato, ma tutto si gioca su di

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Questione di etichetta

C’è solo un modo per spegnere la profezia: pensare di saperla già. L’etichetta è la più grande censura, perché è un vero e proprio atto di supremazia con il quale codifico l’altro, quasi fosse un prodotto. La profezia è sempre sorpresa di un incontro nuovo e rinnovante, giocato anzitutto sul

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Paura e stoltezza

Un Dio che edifica è credibile, un Dio che crolla puoi solo crederLo; un Dio che guarisce è credibile, un Dio ferito puoi solo crederLo. Follia? Sì, proprio di questo si tratta.

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