Month: Gennaio 2018

La fatica di un invito

L’amore è un viaggio, non un invito, quindi richiede più passi che parole. Eppure credo che questa sia una delle regole più dimenticate nella quotidianità, almeno nella mia: sto qui ad aspettare fuori, come se fosse sempre dovere di chi sta dentro uscire.

VAI »

Peccato!

Tra il ladro e lo sperperatore, Gesù sceglie il ladro. Perché ciò che è stato rubato può essere risarcito, quel che si è sbagliato può essere risanato, ma se tu fai di te stesso la perdita e l’errore, come ti si potrà salvare? Ecco il peccato imperdonabile: l’autolesionismo.

VAI »

Perdermi per trovarLo

«nell’abbandono sta la vostra forza!» [Is 30,15] μετανοεῖτε καὶ πιστεύετε ἐν τῷ εὐαγγελίῳ cambiate punto di vista e credete nella buona notizia![Mc 1,15] (νοῦς = “the higher powers of the soul, the faculty of perceiving divine things, of recognising goodness and of hating evil”) Ecco, forse il punto è questo:

VAI »

Pazzo

Non c’è inappetente più incallito di un affamato. Perché, quando ci viene tolto il necessario per sopravvivere, subito il nostro “gusto” diventa incapace di riconoscere ciò per cui valga la pena vivere (e anche morire di fame, in caso).

VAI »

Voluto, non meritato

Temo che non sarà la tanto invocata meritocrazia a salvarci. Perché l’uomo non guadagna la vita volendo (pur fortemente) qualcosa, ma essendo voluto da qualcuno. Sembra ingiusto che siano chiamati “i voluti”, ma nessuno può meritare l’amore di cui vive e finché non ci arrendiamo a questa evidenza, tutto è

VAI »

Solo fidarsi

All’inizio ero infastidito da questa folla. Mi sembrava solo rumore, un rumore assordante e soffocante, tanto da obbligarLo ad allontanarsi, per non essere schiacciato. Perché non sono rimasti ordinatamente in coda ad ascoltare es aspettare?

VAI »

Guardare meno

Non riesco a non scandalizzarmi di quel crudele “stare a guardare” dei pii e devoti fedeli della sinagoga: guardano la sofferenza, ma non vedono il sofferente. E non riesco a non scandalizzarmi perché questa cecità paralizzante è troppo spesso anche la mia.

VAI »

È Signore

È Signore quando l’osservare il fratello non è giudizio, ma passione educativa. È Signore quando la rinuncia non è affamazione, ma scuola del gusto vero. È Signore quando la tradizione non è arma, ma sicuro rifugio. È Signore quando la regola non è oppressione, ma garanzia di custodia.

VAI »

Fare e perdere

Di questo ho paura: di trovare cose sempre nuove da fare per LUI, fino a perdere LUI. C’è una generosità capace di desertificare anche il cuore più zampillante, perché non si fanno cose per amare, ma si fa tutto per amore.

VAI »
dove rimani, Signore?
DALLA PAROLA

Dove rimani, Signore?

Dove rimani, Signore, per svegliarti ogni mattina? Perché è il primo passo che decide il cammino e quel passo io lo voglio fare con TE. E perché chi trovi il mattino è la tua ragione di novità e quella novità per me voglio che sia TU.

VAI »

Copyright 2018 © All rights Reserved