Month: Dicembre 2017

Il Vangelo è benedizione

La fretta del Vangelo non è quella di andare a raccontare i propri successi, ma di farsi narratori di quella buona notizia che è il fratello.

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La Fede si cucina in casa

L’Angelo consegna a Maria due segreti: un motivo per cui non temere e uno per non dubitare. Timore e dubbio sono i più grandi nemici della fede, perché se temi la Sua grandezza o dubiti a motivo della tua piccolezza, allora non potrai mai fidarti di LUI.

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Preghiera (di)sperata

Penso che, entrando nel Tempio quel giorno, Zaccaria portasse tante cose nel cuore, perché bruciassero come l’incenso, ma la sua paternità non era più nel braciere: non poteva più pensarci, perché era fuori da ogni umana, credibile speranza.

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La famiglia è un mistero

La famiglia è la scuola del mistero. È un mistero, in fin dei conti, come si siano innamorati mamma e papà: puoi ricordare l’anniversario, ma perché quegli sguardi si siano incrociati così non lo saprai mai.

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Voce di boato

Giovanni la voce, il Signore, invece, in principio era il Verbo. Giovanni voce nel tempo, Cristo in principio Parola eterna. Togli la parola, che cos’è la voce? Non ha nulla di intellegibile, è strepito a vuoto. La voce, senza la parola, colpisce l’orecchio, non apporta nulla alla mente.

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Domani è oggi

È sempre più facile rimandare la vita a “domani”, tempo incerto in cui si spera nella certezza di qualcuno che venga a vivere la vita al posto nostro.

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Il bene che fa bene

Il bene non ha mai dichiarato di voler piacere per forza. E questo devo ripetermelo, perché è facile per me pensare che “bene” sia, in definitiva, ciò che “mi piace”, ciò che “mi va”.

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Come un filo

Che fine ha fatto la profezia? Che fine ha fatto Elia? Pare che il Cielo si sia rimangiato le sue stesse parole di fuoco nel momento in cui, proprio con un fuoco, si è ripreso il suo spavaldo messaggero. Poi arriva Giovanni, meno “rumoroso” del suo predecessore, ma altrettanto incisivo.

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Sopportare il peso

Invece di attardarci a selezionare carichi portabili, converrebbe spendersi per individuare chi renda tutto sopportabile: non si può sapere come finirà la gara (e questo è un peso), ma possiamo (ri)conoscere chi ci permetterà di vincerla (e questo rende tutto più dolce).

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Tempo da perdere

Per poter amare bisogna avere qualcosa da perdere. E l’attesa, forma intensiva ed estensiva dell’amore, è una perdita di tempo.

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