Ruzzolare è guarire

weaknessesSe ti illudi di aver costruito una città in alto, alla fine “quell’altezza da te conquistata”, quel “tuo diritto alla vetta” diventerà un pretesto per far ruzzolare giù chiunque si avvicini. (altro…)

Una corsa, una pazzia

Una corsa che pare una pazzia,

perché ogni tratto del corpo

porta scolpite le brutture della lontananza

che ormai suonano lapidarie: “esilio”.

Eppure sull’orizzonte

si riconosce quella casa

fatta di sguardo, braccia e cuore.

Una corsa che sembra

quella del viandante nel deserto

convinto del miraggio della salvezza.

Ma quella casa c’è davvero

e, non appena gli sguardi si incrociano,

comincia pure lei a correre,

anzi, corre per prima.

E, senza lasciare il tempo

a nessuna parola di domanda o risposta,

quello sguardo fissa,

quelle braccia stringono,

quel cuore ama.

E il volto sozzo sulle vesti candide,

e i pugni tra le mani spalancate,

e il cuore timoroso nel cuore che ama:

non c’è calcolo, non c’è parola,

ma solo Misericordia pura.

C’è ancora LUI, la casa,

e ci sei ancora tu:

una corsa che pare una pazzia,

perché a correre è l’Amore.

 

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di Luca [15,1-3.11-32]

In quel tempo, si avvicinarono a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane dei due disse al padre: “Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta”. Ed egli divise tra loro le sue sostanze. Pochi giorni dopo, il figlio più giovane, raccolte tutte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò il suo patrimonio vivendo in modo dissoluto. Quando ebbe speso tutto, sopraggiunse in quel paese una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò a mettersi al servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei suoi campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube di cui si nutrivano i porci; ma nessuno gli dava nulla. Allora ritornò in sé e disse: “Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. Si alzò e tornò da suo padre. Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: “Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio”. Ma il padre disse ai servi: “Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò uno dei servi e gli domandò che cosa fosse tutto questo. Quello gli rispose: “Tuo fratello è qui e tuo padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo”. Egli si indignò, e non voleva entrare. Suo padre allora uscì a supplicarlo. Ma egli rispose a suo padre: “Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai disobbidito a un tuo comando, e tu non mi hai mai dato un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che è tornato questo tuo figlio, il quale ha divorato le tue sostanze con le prostitute, per lui hai ammazzato il vitello grasso”. Gli rispose il padre: “Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato”».

Scarabocchi bellissimi

Ruth OostermanSi chiama Ruth Oosterman. È un’artista famosa nel suo Paese, divenuta ancor più famosa dopo un periodo di “silenzio artistico”, il tempo dell’attesa di Eva, sua figlia. (altro…)

Porpora e Pane

girl in redPrimo appuntamento importante: lui si era fatto avanti e aveva deciso di accompagnarla al ballo. Dopo la gioia immediata cominciò a nascere nel cuore della ragazza una preoccupazione: cosa mi metterò? Aveva solo due certezze: sua madre era un’abile sarta e lei amava il rosso. (altro…)

Il segreto del ladro e dell'amante

secretIl segreto è un luogo, il luogo dove abita la verità. Nel segreto del cuore abita il desiderio, quello vero, quello che muove i passi di tutta la vita. E questo segreto è segretamente svelato solamente a quelle persone che sono speciali, proprio perché puoi riconoscerle come custodi del tuo cuore. (altro…)

Alla meta l'appuntamento

friends sunsetUn amico è una persona che inviti a camminare con te. Desideri la sua compagnia e, in qualche modo, lui appartiene al senso più profondo del tuo viaggio. L’accordo è semplice: «arriviamo laggiù!», fissiamo la meta comune! (altro…)

Tu sei sasso

climbing to the topLa cima era là, ancora distante, ma già si intuiva chiaramente tutta la sua bellezza. Certo di strada ce n’era ancora molta e, onestamente, non erano sicuri di farcela. Passò un uomo e disse: «allora, andate fin lassù?». Lo riconobbero subito, era chiamato “il signore della montagna”, scalatore leggendario. Emozionati gli chiesero: «È bello là?». (altro…)

Perdersi per donare perdono

east german soldierUna foto passata alla storia: un soldato di Berlino Est alza il filo spinato del severo confine per lasciare che un bambino possa tornare a casa. Era dalla parte sbagliata e quel confine era per lui una condanna, ma un soldato ha cancellato il confine. (altro…)

Sii superiore!

championsSupera: stai sopra, sii superiore! Comandamento forte che risuona nel cuore della Quaresima, ma che è esercizio cristiano per ogni tempo. Sii superiore al piattume morale del «ma lo fanno tutti» e imita i Santi, quelli che sono davvero diversi, quelli che vanno controcorrente. (altro…)

Il leone chiede un papà

child lion«Voglio un leone!». Conosceva bene quello sguardo, sapeva che sarebbe stato impossibile dirgli di no. Un po’ perché il carattere deciso non lo faceva indietreggiare di un passo dalle sue pretese, un po’ perché lui non sapeva resistere a quel faccino, nemmeno quando era così duro nelle espressioni. (altro…)