La Bellezza negli scarabocchi

Elisa_TrombaliIl Prologo giovanneo è composto di due parti ben distinguibili: un grande inno che con poesia mirabile scruta i segreti più profondi del Verbo, e la narrazione della vita del Battista. (altro…)

Mai allontanarsi dal Cuore

do not leave meCorre affannata “guidando” in modo spericolato il suo carrello tra le corsie del supermercato per completare la spesa in un tempo ritagliato tra mille tempi, ma se gli occhi del volto scrutano gli scaffali, gli occhi del cuore della mamma sono fissi sul cuore di quei figli e quel marito tanto amati.  (altro…)

Per sempre sorriso

don-pino-nuovo-sitoHo sempre provato una certa invidia per Simeone: mi piacerebbe morire come lui, sazio di giorni, ancora pienamente capace di assolvere ai miei compiti e, soprattutto, con gli occhi pieni e il sorriso sulle labbra! (altro…)

Il dono del bambino

dad.son-kissLa Fede è questione di figliolanza. Perché non contano le belle parole, i sani principi, le straordinarie idee o le pratiche devote. Tutto questo è buono, ma solo se si è figli. Ed essere figli significa saper essere “dono”, senza la necessità di pronunciare questa parola. (altro…)

La corsa del vessillo

vessilliferoAlle porte del Natale Zaccaria ritrova la parola, ma, soprattutto, il sacerdote ritrova il passo! LUI che fino a quel giorno aveva servito seguendo, ora comprende che chi serve deve avere, accanto all’umiltà del discepolo, l’ardore del vessillifero. La vita di Fede è profezia, è correre avanti al Signore che ti ha toccato e cambiato la vita per andare a mettere il SUO vessillo sulle strade del mondo. «È qui, mi ha cambiato la vita e ora sta per cambiare la tua!». (altro…)

Fari sul numero UNO

alone on stageMaria, un ragazza che ha appena ricevuto un annunzio che le cambierà la vita. È scossa, stanca, ma questa stanchezza non vale quanto il Vangelo e il conforto che deve portare ad Elisabetta.

Elisabetta, una donna matura, prima sopraffatta dalla vergogna di non aver messo al mondo un figlio e ora, improvvisamente, ricoperta della Grazia, un miracolo vivente. Vorrebbe raccontare a tutti questa bellezza, ma la bellezza di Maria e del “suo pancione” valgono molto di più.

Giovanni, appena concepito, un concentrato di bisogno di cure e gioia. Ma questa gioia ha senso solo alla Presenza di Gesù, perché LUI è già la gioia di quel “bimbo profeta”. (altro…)

Silenzio: soloLUI

silence«Grazie per quel che fai, Zaccaria: sei davvero un ottimo sacerdote! Ammiro la tua bravura nella predicazione e la tua dedizione nel servire…».

«Signore, dimmi: che cosa posso fare per te?».

«Zaccaria, te lo ripeto, sei molto bravo a scegliere le parole opportune e sei instancabile nel servizio, ma ora ti chiedo una cosa più grande».

«Chiedi pure, Signore!».

«Ora taci, Zaccaria. Prenditi nove mesi di riposo. Nove mesi in cui non dici più parole, perché tu possa solo ascoltare la mia Parola. Nove mesi in cui non compi nessun servizio, così che tu possa riposare e farti servire da me».

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La Grazia dei disgraziati

family-photos-old«Ma devo parlare anche di questo?»

«Sì sì, certo!»

«Scusa, ma sai bene che cosa ha combinato, se si sapesse cosa penserebbero della tua famiglia…»

«Non importa: mica me ne vergogno!»

Immagino così il dialogo tra Gesù e lo Spirito, nel momento in cui bisogna suggerire a San Matteo che cosa scrivere. Si tratta di iniziare la storia del Figlio di Dio e LUI vuole che si parli della sua famiglia umana, di tutta quanta la sua famiglia, anche di quei parenti non proprio perfetti. (altro…)

Oltre l'ostacolo

hurdlesLa parola “scandalo” fa riferimento ad un ostacolo che si trova sul proprio cammino. Questo ostacolo può addirittura diventare una trappola, che rischia di impedire di proseguire verso la méta. Il primo ostacolo che troviamo nella corsa verso di LUI è il nostro peccato. (altro…)

La preghiera nelle mani

tre_scimmie«Che cosa intende comunicare attraverso il suo libro?»: tipica domanda da intervista ad un autore di successo. Domanda professionale, che fa accadere il nostro incontro in una “terra di mezzo”, il libro appunto, che rappresenta la giusta distanza tra me e te. Quasi a dire: «dimmi che verità mi offri: io prenderò quel che può sembrarmi utile». Con Gesù non può funzionare così: noi non siamo la religione del Libro! (altro…)