Month: Settembre 2015

Il legno peggiore

Conobbi un grande scultore. Entrai nel suo laboratorio e vidi immediatamente una statua della Beata Vergine: era bellissima, perfetta nel suo essere levigata e nella delicatezza dei colori.

VAI »

La gioia come dono

La beatitudine è la gioia fuori programma. Fuori dal tuo programma, ma dentro il sogno di Dio per te.

VAI »

Generare, voce del verbo amare

Quando nasce un figlio, tu, papà, ti trovi a lasciare il tuo nome a lui. Lasciare il tuo nome ad un altro, significa rinunciare a tutto, consegnare tutto. Per questo lasciare il tuo nome ad un altro significa amare. Ed ecco perché amare significa generare.

VAI »

La giustizia ha gli occhi

L’uomo ricerca la giustizia. L’uomo codifica la giustizia e scrive le leggi. L’uomo lotta per il rispetto delle leggi, perché lotta per la giustizia. Per questo si dice che la giustizia sia cieca: non deve guardare a niente e a nessuno, così da essere imparziale.

VAI »

Parole di silenzio e discrezione

La vera tenerezza è fatta di gesti che amano la discrezione. Tenerezza è prendere in disparte, nel segreto e in quel segreto compiere i gesti dell’affetto. Tenerezza è toccare la debolezza dell’altro, senza fare pubblicità. Tenerezza è dire poche parole, ma tanto dense, da poter essere solo sospiri. Tenerezza è

VAI »

Il trono insidiato

La grande domanda per ogni esame di coscienza: chi è il re? Chi sta al primo posto nella mia vita? A chi ho dato il trono della mia esistenza? Domanda essenziale, perché questo trono, il tuo trono, è sempre insidiato.

VAI »

Lasciar morire gli occhi

Gli occhi sono la finestra del cuore. Finestra che a volte diventa un ostacolo, se non sa aprirsi su panorami nuovi. Gli occhi sono organi di ascolto: non tocca a loro dire la verità su cosa vedono, ma devono accogliere.

VAI »

Piccolo gesto, grande viaggio

Quanto è difficile il primo passo! È un momento delicato quello dell’inizio di un’avventura (relazionale, scolastica, lavorativa,…). Quel primo sporgersi in avanti assomiglia tanto allo sporgersi dal crinale di un alto monte, direttamente sul vuoto. È difficile il primo passo.

VAI »

Amare o bramare: questo è il problema!

Mani tese da entrambe le parti. Ricerca di relazione, di contatto, anche fisico. Due cuori diversi. Un uomo, anzi, l’UOMO, che si china, si avvicina, tocca per liberare. E poi gli uomini che inseguono e afferrano per trattenere. Quell’UOMO ama, dunque libera. Quegli uomini bramano, dunque trattengono. Amare e bramare,

VAI »

Autorità: se ti abbassi, parli dall'alto

Non so se hai presente la voce di un nonno. È una voce strana: la colleghi ad una grande tenerezza, unita, però, ad una autorevolezza praticamente unica. Io penso così la voce di mia nonna e mi chiedo: ma come ha fatto ad assumere così tanta importanza nella mia vita? Come

VAI »

Copyright 2018 © All rights Reserved