Ruzzolare è guarire

weaknessesSe ti illudi di aver costruito una città in alto, alla fine “quell’altezza da te conquistata”, quel “tuo diritto alla vetta” diventerà un pretesto per far ruzzolare giù chiunque si avvicini. Al tronfio campione pluripremiato l’oro luccicante annebbia la vista, le acclamazioni dei sudditi tappano le orecchie, i faraonici progetti rendono sterile ogni istante presente. Cieco, sordo, smarrito: nemmeno un medico gli sarà utile, perché non accetterebbe la sua presenza. Rimarrà tale, nella sua bella città arroccata sul monte delle illusioni, finché non sarà lui a ruzzolare. Allora, ridotto in fin di vita sul ciglio della strada che passava proprio sotto la sua vetta, incontrerà il Volto della Misericordia che si chinerà e scoprirà un segreto: la vetta più bella è quella che ti conquista, quella che non è “diritto”, ma tutta Grazia!

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di Luca [4,24-30]

In quel tempo, Gesù [cominciò a dire nella sinagoga a Nàzaret]: «In verità io vi dico: nessun profeta è bene accetto nella sua patria. Anzi, in verità io vi dico: c’erano molte vedove in Israele al tempo di Elìa, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elìa, se non a una vedova a Sarèpta di Sidóne. C’erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Elisèo, ma nessuno di loro fu purificato, se non Naamàn, il Siro». All’udire queste cose, tutti nella sinagoga si riempirono di sdegno. Si alzarono e lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte, sul quale era costruita la loro città, per gettarlo giù. Ma egli, passando in mezzo a loro, si mise in cammino.

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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