La candela fuori, grazie!

light up the worldUna piccola candela in mano. La guardava: era il suo piccolo tesoro perché, lo sapeva, il mondo fuori era buio. Avrebbe voluto stare lì, a lasciarsi riempire di luce gli occhi e di calore le mani, ma lui la guardò, sorrise e con voce amorevole le disse: «penserai mica che ti ho acceso la candela per rimanere qui in casa?».Uscire fuori, lei, indifesa, in mezzo a creature oscure e sconosciute, lei con solo una candela in mezzo alla notte. Aveva paura e ancora prima di varcare la soglia provava profonda malinconia del focolare. Lui la guardava, sorrideva. Chiuse gli occhi, allungò la mano verso la maniglia, aprì la porta velocemente e, altrettanto velocemente, si buttò sulla strada buia, dimenticando di chiudere l’uscio dietro di sé. Cominciò a correre sperando di non incontrare nessuno di quegli “estranei” ma, dopo pochi passi, andò a sbattere contro qualcosa, anzi, contro qualcuno. Era terrorizzata e non voleva nemmeno guardare in faccia quella creatura delle tenebre. Così, tenendo lo sguardo basso, notò qualcosa di strano: quella creatura aveva una candela in mano. Istintivamente gliela accese. Fu un attimo: alzò lo sguardo e vide un volto, occhi finalmente pieni di luce come i suoi. La creatura del buio si rivelò uguale a lei: un infinito desiderio di luce e di calore. Sorrisero l’uno all’altra. Poi un fruscio a fianco: LUI era lì, li guardava, sorrideva: «ora accendete la notte!».

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di Luca (12,42)

In quel tempo, Gesù diceva [alla folla]: “Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per ascoltare, ascolti!”. Diceva loro: “Fate attenzione a quello che ascoltate. Con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi; anzi, vi sarà dato di più. Perché a chi ha, sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha”.

Share on facebook
Share on google
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on print
Share on email
don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

Iscriviti alla newsletter!

Copyright 2018 © All rights Reserved