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Sapere di Cristo

Parlare di ciò che si sa non è poi tanto rischioso: i calcoli con la vita cominci a farli quando testimoni ciò che hai veduto. I concetti interessano, le esperienze interrogano e tu non sei semplicemente quel che ti interessa, ma ciò che hai scelto di vivere. E lì ci si incontra e scontra, dove, avendo preso posizione, hai un posto; in caso contrario, si coltiva indifferenza, perché sui concetti ci si parla, ma non ci si può incontrare. «Noi testimoniano ciò che abbiamo veduto»: credere non è sapere qualcosa di Cristo, ma sapere di Cristo, cioè avere addosso il profumo dell’Amico che si frequenta.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a Nicodèmo: «Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito». Gli replicò Nicodèmo: «Come può accadere questo?». Gli rispose Gesù: «Tu sei maestro di Israele e non conosci queste cose? In verità, in verità io ti dico: noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo ciò che abbiamo veduto; ma voi non accogliete la nostra testimonianza. Se vi ho parlato di cose della terra e non credete, come crederete se vi parlerò di cose del cielo? Nessuno è mai salito al cielo, se non colui che è disceso dal cielo, il Figlio dell’uomo. E come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell’uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna».

[Gv 3,7-15]

don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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