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Non è un capro, ma l’Agnello

Al centro della religione ebraico-cristiana c’è l’idea che Kant aveva tanto celebrata di qualcuno che dà la sua vita per i suoi amici, senza che lo si costringa a farlo. L’idea dell’offerta d’una vita che è il contrario di quella del capro espiatorio, della vittima espiatoria sacrificata per punizione, per una sorta di rappresaglia di un dio malvagio e geloso. Non si tratta di una figura politica, ma è una figura che, all’orizzonte del politico, può introdurre l’idea d’una generosità, di ciò che io chiamo talvolta l’incognito del perdono, che consiste nella considerazione, nel rispetto di ciò che v’è d’insostituibile in ogni persona. Le persone possono essere dal punto di vista sociale relativamente sostituibili, tuttavia v’è in esse fondamentalmente una sorta di fraternità, che oggi è diventata una fraternità senza padre, la cui sorgente è la singolarità di ognuno come imago dei.

[Paul Ricoeur]

#scrivimisulcuore

don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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