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Essere qualcuno

«La vera solitudine è in un luogo che vive per sé e che per voi non ha traccia né voce, e dove dunque l’estraneo siete voi» [Luigi Pirandello]: chi è solo è estraneo a se stesso. Perché la mia identità non è altro che l’interpretazione unica e irripetibile di una storia condivisa. Alla grande preoccupazione di “essere qualcuno”, allora, bisognerebbe premettere il doveroso riconoscimento di “essere di qualcuno”, accompagnato dal realismo di “essere con qualcuno”. Chi, per parlare di sé, racconta storie a soggetto unico, è un estraneo; chi, invece, costella il racconto di una miriade di volti, questi è una persona.

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di San Giovanni 

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: Mostraci il Padre? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse. In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre. E qualunque cosa chiederete nel mio nome, la farò, perché il Padre sia glorificato nel Figlio. Se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

[Gv 14,7-14]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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