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Carestie nel deserto

Grazie per avermi dato questo deserto, così che anche le mie carestie, in questo cammino di fede, possano sentirsi di casa.

«La prima tentazione concerne il rapporto con noi stessi e con le cose (l’illusione che i beni riempiano la vita)» [R. Cantalamessa] -> l’arma è il DIGIUNO, che non è la prova di una dieta, ma il costringersi alla fame 

«La seconda è una sfida aperta alla nostra relazione con Dio (un Dio magico a nostro servizio)» [R. Cantalamessa] -> l’arma è la PREGHIERA, che non è l’esperienza dell’appagamento, ma il dramma dell’abbandono

«La terza infine riguarda la relazione con gli altri (la fame di potere, l’amore per la forza)» [R. Cantalamessa] -> l’arma è l’ELEMOSINA, che non è la cessione del di più, 

#scrivimisulcuore

+ Vangelo di Luca

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”». Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

[Lc 4,1-13]

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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