Month: Febbraio 2019

Vangelo Quotidiano

Sii salario!

Sii salario. Perché il vero “salato” del Vangelo, dunque il vero “sapiente”, quello che non ha smarrito il sapore della vita, ecco questi in realtà è colui che ha saputo farsi salario.

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Poesie

È colpa mia.

È colpa mia. Perché vorrei continuare a giocare al buono che elimina il cattivo, ma è urgente che riconosca in me la cattiveria con la quale non è lecito giocare. Io, che costruisco lager di diffidenza, gulag di pregiudizio, foibe di discriminazione. Io, fariseo per incoerenza, settario per indifferenza, criminale

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Vangelo Quotidiano

Amore tiranno

«Non ci seguiva»: come si fa in fretta a deteriorare l’amore in proprietà. È lui, proprio il discepolo amato, a confondere i termini di appartenenza, fino a disperdere i passi della sequela.

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Vangelo Quotidiano

Discepolato vergognoso

Ti sei mai chiesto quale legame colleghi il Suo annuncio della Passione e il loro gareggiare per essere primi? Temo che la risposta sia elementare: iniziano a litigare per la successione.

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Vangelo Quotidiano

I want it all

Increduli sono coloro che nella vita pensano che basti “qualcosa”, perché hanno smesso di credere di poter desiderare “tutto”.

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Omelie domenicali

Senza sperare nulla

Sperare nulla. Indicazione chiara, ma anche terrificante: non significa forse abbandonarsi alla disperazione, cioè all’assenza di speranza? No, perché disperato non è chi non abbia nulla da sperare, ma chi non riconosca nessuno in cui riporre la speranza.

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Vangelo Quotidiano

Purché sia unico

Non hai bisogno di mille speranze per vedere la tua vita illuminarsi di nuovo, ma te ne basta una, purché sia unica.

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Vangelo Quotidiano

Allievo alla lavagna

Sulla cattedra siede chi non abbia smesso di essere allievo e alla lavagna scrive chi non abbia esaurito le domande.

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Vangelo Quotidiano

La verità si fa strada

La risposta è in cammino. A noi, amanti delle dogmatiche certezze, potrà anche dare fastidio, ma tant’è: non ci sono lezioni ma colloqui, non cattedre ma calli.

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Vangelo Quotidiano

L’arte di guarire

Posso anche essere bravo, ma per guarirti devo comunque lasciarti il (tuo) tempo di guarire.

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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