Month: Ottobre 2018

Banale, mai anonimo

Capisci di amare davvero qualcosa, quando riesci a vederne la grandezza anche dietro ai veli della piccolezza.

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Pastorale semplice

Note per una pastorale semplice. Per prima cosa, fai ciò che è giusto che tu faccia, perché ogni chiamata autentica esprime la sua rivoluzione attraverso la tua obbedienza.

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Fico, no?

Cristianesimo non è vedere che un albero non porta frutto, ma sapere che quell’albero è un fico. Perché la pastorale si ferma solamente dopo che sia seccato l’ultimo germoglio, ma fino a quel momento suda zappando, perché almeno qualcosa sappia ancora di vita.

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Accecanti previsioni

È preoccupante il nostro essere fissati con le previsioni. Ciò che è prevedibile merita di essere vissuto: questa sembra la regola di una società che non vuole né rischi (manca il giocarsi), né impegni (manca il donarsi).

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Finalmente cristiano

Quanto vorrei che fosse già acceso in me quel fuoco capace di illuminare ogni cosa, perché gli è stato concesso di bruciare molto.

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Ancora amore

Questo Vangelo, che sembra parlare di cose lontane e scomode quali l’attesa del giudizio e il precetto del servizio, in verità parla semplicemente della cosa più divina è più umana al mondo: l’amore.

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L’amico giusto

Questo Vangelo è meraviglioso, riempie di stupore: nel riconoscere l’amico in Cristo, si riconosce il Cielo nella terra!

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Giusto giudizio

Che piaccia o no, la vita è sempre posta sotto giudizio, anzi, è sempre una chiamata al giudizio. Non è una violenza e non è questione di supponenza, ma semplicemente un dato di fatto: se esisti, allora giudichi.

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Il segreto per moltiplicare

Giusto un capitolo prima moltiplicava pani, ora moltiplica discepoli. Ed è proprio il parallelo ad illuminare il segreto della moltiplicazione: moltiplica spezzando.

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Piccolo passo, grande meta

Guai a noi quando ci accontentiamo di una vita fatta di precari appunti o di un vuoto indice. Il racconto, infatti, assume spessore solo quando somma in sé pagine di parole, ordinate da un progetto: non bastano le parole, non basta il progetto.

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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