Month: Luglio 2018

Un buon contadino

Qualunque seme è un mistero e come tale va rispettato: non si mettono le mani sul mistero. Poi, però, giunge il tempo in cui questo mistero comincia a rivelarsi e, a questo punto, la differenza è manifesta. Serve un occhio esperto per distinguere, altrimenti si rischia l’intossicazione, perché il cibo

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Come semi ben piantati

Il Vangelo è racconto di cose nascoste. Nascoste perché piccole, come il granello di senape, e nascoste perché “impastate” in mezzo al mondo, come il lievito.

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Frammento sì, ma di infinito

Vorrei fare un esperimento. Un giorno vorrei mettere davanti agli sguardi della mia gente un ostensorio con un’Ostia davvero grande, per ricordare a tutti quanto sia grande quel Sacramento, quanto abbia peso la Sua Presenza, quanto sia bella l’unità.

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Discernere, non giudicare

A volte confondiamo il discernimento con il giudizio. Discernere significa distinguere, cioè osservare tutto ciò che si ha davanti, acquisendo la capacità di non distrarsi e disperdersi inseguendo ciò che non sia buono per noi. Giudicare, invece, significa cercare il capo d’accusa o il motivo di assoluzione, giungendo alla condanna

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È fruttuosa la vita

È fruttuosa la vita che fugga la tentazione della strada, quella che ti convince del piacere di viaggiare tanto per viaggiare, quella che ti sprona a scuoterti di dosso la fatica del dimorare, cioè dell’accasarsi e del farsi casa.

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Non stupidi, ma tonti

La profezia non è una maledizione, ma il racconto di una profonda verità: non siamo sordi e ciechi perché “iellati”, ma siamo “iellati” dalla nostra sordità e cecità. Diciamocelo: non siamo stupidi, siamo semplicemente tonti, perché per credere non bisogna essere capaci di capire chissà che, bensì basta ascoltare e

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Chioccia, zebedeo e invidioso

Alcune indicazioni. La prima a voi, amabili chiocce: non smettete mai di chiedere tanto per i vostri figli, ma non fatevi sentire da loro, altrimenti cominceranno a pretendere da voi ogni cosa; e, se chiedete tanto per loro, ricordate di chiedere ancora di più da loro.

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Una casa immensa

Chissà se avvertiamo il brivido della vertigine che corre fino al cuore, mentre vediamo ridisegnarsi gli spazi che noi chiamiamo “casa”. Perché Gesù non demolisce mai, ma sempre amplia e a volte, per comprenderlo, c’è bisogno della pazienza per la scomodità e il coraggio per la novità.

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Teologia del frutto

È straordinariamente bella questa teologia del frutto! Tu pensi che il frutto sia il giusto premio dei tuoi sforzi, il doveroso prodotto dei tuoi talenti, il meritato risultato dei tuoi progetti. Non è vero.

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Commosso

Che poi, secondo me, l’unico vero problema tra noi e la Messa è che LUI arriva commosso e noi indifferenti. Perché l’amore si capisce solo con gli occhi umidi e il cuore trepidante. #scrivimisulcuore

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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