Month: Giugno 2018

Una parola e un’obbedienza

Pare ci siano due elementi in gioco: una parola e un’obbedienza. Il miracolo è frutto di un comando, ma troppo spesso ci illudiamo di essere a noi a comandare, addirittura ci comportiamo come se la parola fosse la nostra da rivolgere a Dio, mentre la nostra vocazione sarebbe obbedire.

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Roccia

Se io dovessi edificare qualcosa di importante, sceglierei un materiale affidabile, però qui le cose funzionano in modo diverso: Pietro non è affidabile e lo si scopre pochi versetti dopo il nostro Vangelo. Perché scegliere lui, allora? Forse perché, anche se non è affidabile, è capace di affidarsi.

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Giusto!

Verrebbe da chiedersi che cosa abbiano fatto di male i “molti”, rimproverati in questo Vangelo. Sembrano avere le carte in regola, dal momento che operano sotto la sigla migliore: “nel tuo nome”. Ma qui il problema va in profondità: non si tratta di fare semplicemente una cosa buona, ma di

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Pastore senza cielo?

Per chi è chiamato ad essere pastore, questo brano è una vera ghigliottina! Non so i miei confratelli, ma da ieri fatico a posare gli occhi su queste parole così vere: «guardatevi dai falsi profeti!». Non ho paura di incontrare un falso profeta, ma di esserlo! Ho paura che la

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Porci comodi

Per noi che facciamo i nostri porci comodi, peccatori incalliti nello sprecare la vita tra abbracci mai dati e rinunce mia scelte; per noi che, a fare i ricchi, smarriamo fratelli e scialacquiamo tesori; per noi che per superficialità calpestiamo e per arroganza rivendichiamo: per noi è scritto questo Vangelo.

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Ringrazio che non sia un angelo

Ringrazio che il mio confessore non sia un angelo, ma soprattutto che lui sappia di non esserlo. Camminare con un santo è una grazia, mentre camminare con un angelo è impossibile: lui vola. E il problema è che tu lo sai, quindi, dopo un incantevole periodo passato ad ammirare il

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Profeta sconvolto

Dalla memoria (radice di Zaccaria) alle viscere (radice di Giovanni), perché Dio non accetta di essere pio pensiero nella mente o devota parola sulle labbra: LUI vuole essere sangue. Sangue che ribolle nelle profondità insondabili di chi ha lasciato che la chiamata frantumasse la dura pietra della sordità, fino a

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Ovunque Vangelo

Il Vangelo è stato scritto ovunque e con qualunque linguaggio. È Vangelo, chiaramente, quello attestato nelle Scritture; è Vangelo quello incarnato dai Santi; è Vangelo quello che risuona nell’ordine della creazione stessa. E sai cosa ripete? «Non sei solo!».

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Dono presente

Il presente, dono straordinario del Padre, è la strada, non il traguardo. Non si tratta di attaccarsi al presente, ma di percorrerlo; non si tratta di stringerlo, ma di afferrarlo. Non si tratta di schifare il presente, ma di non soffocarlo; non si tratta si balzarlo, ma di non schiacciarlo.

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Occhio ai pagani!

Il paganesimo pare avere sue caratteristiche: la tentazione di meritarsi Dio e la tentazione di dimenticarsi il fratello. È pagano credere che Dio se ne faccia qualcosa della nostra preghiera, piuttosto che pensare che la preghiera sia dono da implorare, perché necessaria al nostro peregrinare; è pagano credere che si

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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